MONTALCINO
Montalcino di inizio Novecento era un tranquillo paese della campagna toscana: poche case, pochissime botteghe e qualche vigna. Le terre della Tenute Silvio Nardi hanno condiviso la stessa storia.

Le quinte delle colline che si rincorrono sono le stesse che dipinse Ambrogio Lorenzetti secoli fa nelle sue allegorie del Buon Governo. E’ una campagna quasi “antica” quella di Montalcino, con tanti campi destinati alle colture più diverse, dal grano all’erba medica, che interrompono le distese delle vigne e i fitti boschi. Il comune di Montalcino si trova a 40 Km in direzione sud da Siena. Il territorio delimitato dalle valli dell'Orcia, dell'Asso e dell'Ombrone assume una forma quasi circolare con un diametro di 16 Km e con una superficie di 24.000 ettari.

Posto su un incantevole collina di 564 m . sul livello del mare, Montalcino conserva ancora inalterato il suo fascino di antico borgo medievale.
Il suo territorio, che fa parte del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia , è coperto da coltivazioni di vite (da cui si ricavano vini di alto pregio), olivi e boschi in cui prevalgono alberi di leccio e dal cui termine latino ( Ilex ) deriva probabilmente il nome Montalcino, Mons Ilcinus.

Per l’eccezionale singolarità della posizione orografica, con i suoi quattro versanti ognuno deiquali presenta una sua propria specificità climatica, e per l’estrema varietà dei suoli, Montalcino ama definirsi in assoluto il luogo ove il Sangiovese esprime al meglio i propri caratteri vitivinicoli.

E’ con l’affermazione del Brunello che Montalcino acquisisce definitivamente vasta fama internazionale e diviene una delle migliore zone vitivinicole del mondo.